mappa doc sicilia

Area legata alla prima colonia greca d’occidente in cui trovare il Teatro greco, l’Orecchio di Dioniso, le Latomie che, si narra, ispirarono il Caravaggio in uno dei suoi ultimi dipinti quale è il “Seppellimento di Santa Lucia” dedicato alla Santa padrona della città che, con la sua isoletta di Ortigia, è tutelata dall’Unesco insieme alla necropoli di Pantalica perché formanti «una eccezionale testimonianza dello sviluppo della civilizzazione di oltre tre millenni».

Qui, la viticultura ha estensioni di pochissimi ettari dedicate a quello che si reputa uno dei vini più antichi d’Italia.

Vino da dessert tra i più rinomati d’Italia, ottenuto dal famoso Moscato o Moscato giallo, dal colore dorato più o meno intenso, con profumi floreali e fruttati, un corpo moderato, armonico e vellutato, con una piacevolissima nota dolce, mai stucchevole, prodotto tipico d’abbinare alla pasticceria siciliana, in particolare a dolci al cucchiaio.

siracusa_duomo

en

Connected to the first western Greek colonies, this is the site of the Greek theater, the Ear of Dionysius, the Latomie stone quarries said to have inspired Caravaggio in one of his later paintings, “The Burial of Saint Lucy” dedicated to the patron saint of the city.

The city and the tiny island of Ortigia is a Unesco World Heritage Site,
along with the necropolis of Pantalica because they constitute “an exceptional testimony to the development of civilization over three thousand years.”

Viticulture here covers only a few hectares dedicated to what is thought to be one of the oldest wines in Italy.

This is one of the most renowned dessert wines in Italy, made from the famous Moscato or Moscato Giallo, shows various shades of gold, floral, fruity aromas, moderate body, and is balanced and velvety with a pleasant note of sweetness that is never cloying.

This wine pairs well with Sicilian desserts, especially spoon desserts.

SIRACUSA_VISTA_DALLAEREO_CON_LETNA_SULLO_SFONDO.FOTO_Di_Angelo

COMUNI
SIRACUSA